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Utente: ambrinias
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...In ogni mia lacrima c'è il suo viso...

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lunedì, 10 marzo 2008




www.ambrinias.spaces.live.com
postato da: ambrinias alle ore 10/03/2008 19:40 | link | commenti
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sabato, 13 ottobre 2007

In realtà sono un palcoscenico. Attori di ogni sorta recitano più o meno perfettamente la loro vita, ed io non posso che starli a guardare,
mentre calpestano ogni singola parte di me.
Ricordo ogni frase, eco eterna che risuona tra le mie ossa e si riflette in ogni specchio,
conservo ogni lacrima che ho versato mentre sconosciuti recitavano la tristezza e la solitudine...
di notte, quando termina anche l'ultimo spettacolo, a farmi compagnia non resta che il buio.
In realtà sono un palcoscenico. Senza di me, non esisterebbero attori nè drammi, ed ogni anima andrebbe persa nel silenzio.

Ambra
postato da: ambrinias alle ore 13/10/2007 16:06 | link | commenti
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mercoledì, 03 ottobre 2007

Sto lentamente ricadendo nel vortice oscuro che da anni e per anni ha perseguitato la mia esistenza...
sono triste -a volte-, apatica -a volte-, furiosa -a volte-, euforica -a volte-...
a volte... sono stanca di vivere... ma troppo debole per morire...
come intrappolata in una me stessa che pensavo aver sepolto per sempre...
vedo i fantasmi delle mie paure...mi perdo in illusioni che avevo abbandonato da tempo...
      ...Kant disse che "il regno delle ombre è il paradiso dei sognatori"...
postato da: ambrinias alle ore 03/10/2007 22:44 | link | commenti (1)
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mercoledì, 05 settembre 2007

...E mi scuso per aver tradito la notte, le stelle, la luna,
l'acqua dolcemente increspata dalla brezza leggera di una vita ormai persa,
anima vuota che vaga all'oscura luce di troppe lacrime mai versate...
cercando un requiem eterno che sfugge tra le tormentose acque di una pace mai nata...
                                                                                                                          Ambra
 
postato da: ambrinias alle ore 05/09/2007 12:33 | link | commenti (2)
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sabato, 01 settembre 2007

Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni...

Io cambierò... Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto. Scelgo la vita. Già adesso non vedo l'ora. Diventerò esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico. Buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai-da-te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario di ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natali in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai...

-Trainspotting-

postato da: ambrinias alle ore 01/09/2007 21:22 | link | commenti
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mercoledì, 01 agosto 2007

Non sono che vapore, evanescente,
mi insinuo ovunque lasciando poche gocce come ricordo...
E' possibile stancarsi della propria malvagità?
mi avvicino al sole con le mie perfette ed angeliche ali di cera...
eppure non cado...
al primo segno di debolezza
forti nuvole, cariche d'odio,
giungono in mio soccorso.
Lacrime di dolore
mi aiutano a combattere
la poesia di un destino
che in versi nascosti mi dichiara guerra...
postato da: ambrinias alle ore 01/08/2007 21:15 | link | commenti
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domenica, 29 luglio 2007

ASREVID

Demoni di un nuovo passato, vecchio futuro.
Immergo le mie labbra nel Lete...
Vorace sottrae alla mente ricordi e sentimenti,
Eterna sofferenza
Rapita dalle dolci acque
Scivola in silenzio lontana dall'anima.
Adesso è solo questione di scelte.
                                                                 Ambra
postato da: ambrinias alle ore 29/07/2007 21:37 | link | commenti
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giovedì, 19 luglio 2007

Comodamente seduta. Sedile 44. Ora non devo più aspettare.
Scappo qualche giorno. Lascerò che i miei polmoni
respirino nuova aria.
Insomma...alla fine l'aria è sempre quella.
GiraeRigira.
Pulita illusione, come tante altre.
Libertà.
Amore.
Felicità.
VitaeternaallecazzateAmen.
postato da: ambrinias alle ore 19/07/2007 20:47 | link | commenti
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martedì, 03 luglio 2007

Le flacon

Il est de forts parfums pour qui toute matière
Est poreuse. On dirait qu'ils pénètrent le verre.
En ouvrant un coffret venu de l'Orient
Dont la serrure grince et rechigne en criant,
Ou dans une maison déserte quelque armoire
Pleine de l'âcre odeur des temps, poudreuse et noire,
Parfois on trouve un vieux flacon qui se souvient,
D'où jaillit toute vive une âme qui revient.
Mille pensers dormaient, chrysalides funèbres,
Frémissant doucement dans les lourdes ténèbres,
Qui dégagent leur aile et prennent leur essor,
Teintés d'azur, glacés de rose, lamés d'or.
Voilà le souvenir enivrant qui voltige
Dans l'air troublé; les yeux se ferment; le Vertige
Saisit l'âme vaincue et la pousse à deux mains
Vers un gouffre obscurci de miasmes humains;
Il la terrasse au bord d'un gouffre séculaire,
Où, Lazare odorant déchirant son suaire,
Se meut dans son réveil le cadavre spectral
D'un vieil amour ranci, charmant et sépulcral.
Ainsi, quand je serai perdu dans la mémoire
Des hommes, dans le coin d'une sinistre armoire
Quand on m'aura jeté, vieux flacon désolé,
Décrépit, poudreux, sale, abject, visqueux, fêlé,
Je serai ton cercueil, aimable pestilence!
Le témoin de ta force et de ta virulence,
Cher poison préparé par les anges! Liqueur
Qui me ronge, ô la vie et la mort de mon coeur!

                            -Charles Baudelaire, Les fleurs du mal-

postato da: ambrinias alle ore 03/07/2007 18:12 | link | commenti (2)
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mercoledì, 06 giugno 2007

Dopo secoli mi accorsi che la Morte non mi era mai venuta incontro
 e mi resi conto di essere io stessa la Morte.
postato da: ambrinias alle ore 06/06/2007 20:11 | link | commenti (3)
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venerdì, 01 giugno 2007

Triste.
così triste che non avevo più sangue nelle vene per scrivere.
la prima volta che le lacrime non hanno voluto bagnare il foglio di parole.
ipnotizzata dalla rabbia che cresceva piano piano dentro di me...
autolesionista condannata.
pensavo di aver superato tutto questo.
Triste.
postato da: ambrinias alle ore 01/06/2007 15:57 | link | commenti (2)
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giovedì, 17 maggio 2007

In ogni ombra vedo il suo fantasma...eppure non è morto.

E se fosse il mio?



Mi ritrovo a vivere nel dubbio di essere morta.

Mi ritrovo a morire nel dubbio di essere già morta.
postato da: ambrinias alle ore 17/05/2007 21:06 | link | commenti (1)
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martedì, 24 aprile 2007

Osservo tristemente me stessa, riflessa

nelle dolci acque del  Lete,

il f iume dell'oblio...

riesco a vedere la mia Anima,

fragile,

schizofrenica,

dominata da passioni

troppo intense,

che non riesco a gestire

se non con estrema freddezza...

il mio cuore è una voragine di ghiaccio rosso...

Mi chiedo se non sia meglio dissetarmi con quest'acqua maledetta,

sciogliere la bara di ghiaccio che impedisce al mio cadaverico

cuore di tornare a battere,

dimenticare, morire e rinascere,

come una Fenice,

dai sogni rimasti nell'inconscio del mio essere...                                                                                                                
postato da: ambrinias alle ore 24/04/2007 15:56 | link | commenti (2)
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giovedì, 29 marzo 2007

E se facessi un taglio,

sottile,

preciso,

però profondo,

in verticale sul mio polso...

senza esagerare,

in modo da dissanguarmi lentamente...

vedrei il dolore scorrermi via dalla vita,

gocce che,

un momento prima di atterrare e scomporsi sul freddo pavimento,

si trasformano in piccoli rubini...

come le antiche lacrime,

versate in notti senza luce,

si trasformavano in diamanti...





 Ho.

      Scelto.


Di.

          Cambiare.

 Vita.





La mia volontà non è morire,

nè dimenticare

il mio dolore,

le mie lacrime,

il rumore della mia anima mentre si frantuma...

I miei occhi saranno fatti di ghiaccio,

il cuore di spine,

le parole veleno...

Provateci ora a strapparmi l'anima.



postato da: ambrinias alle ore 29/03/2007 21:57 | link | commenti (2)
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domenica, 25 marzo 2007

Ogni volta che il suo viso appare fluttuante nei miei occhi velati,

una gelida scossa trafigge il mio cuore infuocato...
postato da: ambrinias alle ore 25/03/2007 21:29 | link | commenti (1)
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martedì, 20 febbraio 2007

Epigrafe per un libro condannato



Non scrissi, o lettore innocente,

pacifico e buon cittadino,

per te questo mio saturnino

volume, carnale e dolente.



Se ancora non hai del sapiente

Don Satana appreso il latino,

non farti dal mio sibillino

delirio turbare la mente!



Ma leggimi e sappimi amare,

se osi nel gorgo profondo

discendere senza tremare.



O triste fratello errabondo

che cerchi il tuo cielo diletto,

compiangimi, o sii maledetto!





Charles Baudelaire
postato da: ambrinias alle ore 20/02/2007 21:28 | link | commenti
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lunedì, 05 febbraio 2007


Affiorano lampeggianti -flash-

nel vortice della mia mente confusa...

Risento melodie -passate- attraverso dolci abbracci -crudeli-

...e così torni a tormentarmi -Giuda- con il bacio che mi ha -ucciso- resuscitato.

postato da: ambrinias alle ore 05/02/2007 21:11 | link | commenti (1)
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venerdì, 02 febbraio 2007

Solo chi brucia

nel dolore

potrà essere

felice,

tutti gli altri saranno solo

inutile cenere

sparsa a terra.
postato da: ambrinias alle ore 02/02/2007 22:04 | link | commenti (1)
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martedì, 09 gennaio 2007

Ricordo di parole dolci e tristi...

Fumando la vita di un amore platonico,

ora trasformato in soffice odio

che riempie le mie vene...

Protegge il mio nuovo cuore,

fatto di stelle e spine...

Non mi lascerò uccidere di nuovo.

                                          [Non da te]
postato da: ambrinias alle ore 09/01/2007 21:20 | link | commenti (4)
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domenica, 10 dicembre 2006

Maledizione.

Il mio cuore di cristallo è andato in frantumi.

Ogni lacrima che sto versando,

ogni lacrima,

racchiude una scheggia rossa.

Maledizione.
postato da: ambrinias alle ore 10/12/2006 22:37 | link | commenti (3)
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